Ambiente, nasce il progetto dei ''Lidi Amici del Mare''

Le buone pratiche territoriali portate avanti dagli imprenditori balneari virtuosi assumono sempre più valenza nazionale. È il caso della ormai nota esperienza dei Lidi del Parco realizzati lungo la meravigliosa costa del parco nazionale del Cilento, in aree demaniali marittime che sono anche "Siti di interesse comunitario (Sic)" dove da decenni interi territori costieri, grazie all’intuizione del gruppo dirigente dell'Associazione Balneare Marina di Camerota – CAB, hanno proposto una serie di iniziative imprenditoriali di immenso valore culturale e ambientale che negli anni hanno suscitato l'interesse del mondo delle associazioni di maggior spessore a livello nazionale e internazionale che si occupano di tutela del patrimonio ambientale. E che nei giorni scorsi hanno siglato una importantissima partnership con il WWF Italia.

 

È grazie alle intuizioni di giovani imprenditori come il presidente della CAB – Fiba Cilento Raffaele Esposito, oggi alla guida della Confesercenti provinciale di Salerno e già membro di giunta nazionale Fiba, che è stato possibile imbastire negli anni discorsi virtuosi a carattere territoriale.

 

«Da sempre - sottolinea Esposito - abbiamo voluto far leva sul concetto della concertazione, un elemento indispensabile per la crescita dei territori e che deve riguardare a tutti i livelli decisionali. Demandare o delegare quelle che sono le potenzialità e le vocazioni territoriali ai soli burocrati non ha mai sortito gli effetti sperati. Anzi, il nostro compito è stato, e sempre più sarà per gli anni a venire, quello di “accompagnare” il mondo della politica e quello dei tecnici sulla strada delle buone pratiche».

 

Dal progetto pilota dei Lidi del Parco dunque nascono oggi nuove e importanti collaborazioni di carattere nazionale, come quella con WWF Italia, e sorgono inoltre delle altre grande progettualità come "I Lidi Amici del Mare - I Lidi Nei Parchi", progetto sperimentale per i primi territori in ambito nazionale come le famosissime Cinque Terre, il Parco Nazionale del Cilento, l’AMP di Torre Guaceto, Porto Cesareo, Maratea e Mondello.

 

«È doveroso da parte mia - prosegue Esposito - ringraziare la sensibilità della presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, che proprio nel corso di una delle puntate di Linea Blu, la notissima trasmissione dedicata al mare e da lei egregiamente condotta, ha potuto toccare con mano quello che è l'impegno e l’abnegazione che il nostro gruppo dirigente riesce a portare avanti nel rispetto sì del territorio,  ma in equilibrio con le attività economiche e sociali. Proprio assieme a lei, qualche anno fa, avevamo immaginato questa progettualità, ritenendola una pratica sostenibile e appetibile per altri territori.

 

Questo rappresenta soltanto il primo passo di un sistema certamente perfettibile e rispettoso delle peculiarità di appartenenza, che non deve snaturare i luoghi e le tradizioni, ma che anzi deve, attraverso il nostro impegno, accompagnare il processo di equilibrio la dicotomia tra la necessità di tutela e la creazione e la stabilità di impresa».

 

«La proposizione di strutture amovibili senza cemento armato, di sistemi di protezione delle dune, di un'incidenza quasi a zero impatto e di una puntuale raccolta differenziata, nonché la volontà di concertare le famose misure di mitigazione e di ergersi sempre più a paladini e sentinelle ambientali per la difesa della risorsa mare, rappresentano già un piacevole inizio, una buona pratica che suscita interesse da parte del mondo associativo ma anche da parte del mondo imprenditoriale di qualità», spiega Esposito.

L’iniziativa "Lidi Amici del Mare - Lidi Nei Parchi"  è particolarmente importante anche perché inclusiva a 360 gradi per le imprese che vorranno adottare i punti del protocollo, ed è studiata anche per le attività balneari ricadenti in aree a maggior pregio ambientale come le SIC o ZPS. «Attraverso questa e altre progettualità - prosegue Esposito - lavoreremo presto insieme per la creazione della Rete della sostenibilità balneare italiana R.I.S.B., un acronimo dal duplice significato: Rispetto, Impegno, Sostenibilità e Buone pratiche. Ricordiamo infatti che le buone pratiche certificate conferiscono alle imprese quell'appeal amministrativo che in alcuni casi può rappresentare - pensiamo alle evidenze pubbliche - un valore e un pre-requisito fondamentale. Da non sottovalutare è inoltre l’aspetto economico e di marketing territoriale che poi si tramuta in appetibilità turistica, le cosiddette vacanze culturali e sostenibili che sempre più affascinano e incuriosiscono l’utenza turistica nazionale e internazionale».

 

«Siamo orgogliosi - conclude Esposito - perché suscitiamo nelle associazioni maggiormente rappresentative che svolgono un ruolo importantissimo nella società civile interesse stima e considerazione. Noi dal canto nostro faremo di tutto per dare alle nostre imprese maggiori garanzie e maggiori progettualità volte alla sostenibilità. Infine, non posso e non voglio esimermi dal ringraziare il gruppo di lavoro all'interno della presidenza nazionale Fiba: il presidente Vincenzo Lardinelli, il direttore Tullio Galli e tutti i colleghi di giunta e presidenza, nessuno escluso, che hanno sempre appoggiato queste mie iniziative in seno proprio alla Fiba, e gli amici del WWF Italia che hanno lavorato con dedizione e professionalità al progetto, Luigi Agresti e Laura Pintore. Congiuntamente monitoreremo le iniziative e certificheremo i primi Lidi Amici del Mare 2018».

 

Stralcio da MondoBalneare