Avanti a tutta dritta con la riforma delle spiagge

A dispetto dei sommovimenti della politica - Pd in primis - che potrebbero anticipare le elezioni politiche, oggi previste nel 2018, il piano del Governo non si ferma. A rivelarlo, nell' incontro alla fiera Balnearia, è il presidente nazionale Fiba Confesercenti, Vincenzo Lardinelli.

 

Secondo Lardinelli il ministro agli Affari regionali Enrico Costa ha anticipato ai balneari una specie di road map della futura riforma. Che metterà a gara le concessioni demaniali, così come previsto dal disegno di legge approvato dal Governo il 27 gennaio scorso. Il disegno di legge, secondo quanto filtra dallo staff di Costa, arriverà alla Camera dei deputati nelle prossime settimane. A quel punto partirà la discussione nelle commissioni interessate.

 

Commissioni che ascolteranno anche i rappresentanti dei sindacati dei balneari. Il cui ruolo potrebbe non fermarsi qui. Il ministro Costa ha promesso ai balneari di ascoltarli, in tutto il percorso di stesura del decreto legislativo, sui temi a loro più cari: la valutazione della professionalità delle imprese oggi esistenti, i criteri con cui questa professionalità sarà premiata in sede di gara e la valutazione del valore commerciale delle aziende.

 

Quest' ultimo punto è, tra i tanti, il più delicato. I balneari, in maggioranza rassegnati alla cosiddette "gare a evidenza pubblica" (dette impropriamente aste), non vogliono mollare sulla questione del risarcimento in caso di perdita del bagno. Questi argomenti saranno valutati, ha promesso Costa, con gli esperti incaricati dalle associazioni di categoria.

 

Ovviamente uno per sindacato e non di più: altrimenti si rischia l' ennesimo sovraffollamento. Su questo punto il sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni sembra voler mettere il dito nella piaga. Mallegni, in un video, spiega di essersi recato alla fiera di settore di Marina di Carrara, ma di averla abbandonata quasi subito.

 

«Ho visto che c' erano tre riunioni differenti sulle aste - ha detto Mallegni - Sono passati dieci anni da quando è emersa la questione della direttiva Bolkestein e voi (riferendosi ai concessionari, ndr) siete ancora disuniti. Così andate incontro alla sconfitta, vi toglieranno le imprese da sotto il naso».

 

A Mallegni replica Lardinelli: «Non è vero che siamo disuniti. Alcuni sindacati messi insieme hanno il 90% degli iscritti. Sono questi a rappresentare la categoria».

 

Stralcio da IlTirreno di Viareggio