Ferrara: Ora guardiamo all`estate con più serenità

La soddisfazione dei balneari alla notizia dello sblocco della proroga sulle concessioni marittime: «Il sindaco ci ha ascoltati»

"Ora guardiamo all'estate con più serenità".

La soddisfazione dei balneari alla notizia dello sblocco della proroga sulle concessioni marittime: «II sindaco ci ha ascoltati»

È in arrivo la proroga delle concessioni marittime il cui rilascio era stato sospeso a novembre dopo una sentenza del consiglio di Stato che, allineato con l'Europa, riportava le lancette indietro rispetto alle esigenze delle imprese tutelate da una legge dello Stato. È un sospiro di sollievo per i titolari degli stabilimenti che un anno fa avevano presentato domanda di rinnovo delle concessioni.

 

«Il sindaco Marco Fabbri a cui vanno i nostri ringraziamenti, ci ha comunicato che Comacchio provvedere a rilasciare le proroghe al 2033 alle aziende con le carte in regola - spiega Nicola Ghedini di Cna balneatori - è stata verificata la possibilità di farlo e, come già accaduto in altri Comuni della regione, la municipalità agirà di conseguenza».

Dal 22 gennaio, sottolinea, gli uffici saranno al lavoro per spedire le richieste di integrazione documentale e di pagamento dell'imposta di registro per gli stabilimenti da autorizzare. Molti lo pensano ma nessuno lo dice, l'appuntamento politico con le elezioni regionali ha certamente accelerato il positivo epilogo nello sblocco delle proroghe a favore degli stabilimenti disseminati lungo la riviera, sicché tutto è bene quel che finisce bene. «Per noi significa incamminarci verso la prossima stagione con maggior tranquillità, meno pensieri per quanto riguarda gli investimenti e quel che comportano per gli imprenditori i quali devono muoversi sulla base di certezze per onorare i propri impegni finanziari - dice - è poi cominciata la raccolta di detriti e legnami spiaggiati, un problema segnalato dagli operatori e ora in via di soluzione». Il lieto fine in divenire ha rasserenato gli animi.

 

«Il sindaco ha accolto le nostre sollecitazioni, d'altra parte c'è una legge dello Stato che legittima le proroghe, se qualcuno dovesse avere dei dubbi ci si penserà in futuro - dice Luca Callegarini di Confesercenti spetta allo Stato riempire la norma di contenuti, la categoria non può fare le spese di un vuoto ventennale ancora in attesa di essere colmato». C'è di più. «Siamo consapevoli che la revisione della norma porterà gioie e dolori, inclusa la rivisitazione dei canoni - conclude - per il momento ci accontentiamo della proroga, per oltre 10 anni mette al sicuro le aziende e le fami glie dalle quali sono condotte».

 

Soddisfatto anche Giuseppe Carli, presidente provinciale del Sib-Confcommercio. «Un po' del merito del superamento dell'impasse va al nostro sindacato, il primo cittadino ci aveva chiesto documentazione relativa al rilascio di proroghe avvenuto in regione dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato - spiega - grazie al presidente regionale Simone Battistoni gliela abbiamo fornita. Una volta compresa la possibilità di poter agire a favore delle imprese, lo ha fatto».

 

Stralcio da RESTO DEL CARLINO FERRARA