Fiba Marche: ecco la spiaggia che vorremmo

A San Benedetto del Trotto sono state protocollate da parte della Confesercenti le osservazioni al Piano di Gestione integrata delle aree costiere deliberato dalla Regione. Deduzioni elaborate dopo diversi incontri avuti dall'associazione di categoria con gli operatori. Sei pagine che contengono osservazioni che vanno nella direzione di creare maggiori servizi e offerte per i turisti in Riviera.

 

Si tratta del lavoro elaborato dalla giunta della Confesercenti con il direttore Elena Capriotti, la presidente della Fiba regionale Antonia Fanesi, il tecnico Andrea Manfroni e Serafino Bernardini presidente provinciale Fiba.

 

Gonfiabili in acqua

Proprio qualche giorno fa se ne è parlato nel tavolo del turismo ed è stato l'assessore Pierluigi Tassotti a lanciare l'idea di un parco acquatico lungo il litorale sambenedettese. Ma i primi a parlarne erano stati proprio i rappresentanti della Confesercenti con i cosiddetti gonfiabili a mare. E una delle osservazioni protocollate fa riferimento proprio all'installazione di gonfiabili in acqua, quindi giochi per intrattenere i più piccoli al momento del bagno.

 

Piscine, solarium e trabucchi

Così come l'opportunità di allestire lettini con tanto di baldacchini e vasche idromassaggio, visto che le piscine sono vietate oltre a ombrelloni sulle terrazze adibite a solarium. Inoltre viene chiesto di prevedere in modo ciclico il ripascimento e il rafforzamento assieme al riordino delle scogliere. E sempre in questa occasione di rivisitazione del Piano tentare anche di far tornare in Riviera, lungo il Molo Sud, i trabucchi precedentemente bocciati dal Ministero che richiedeva strutture amovibili. Questa volta la Confesercenti vuole riprovarci e nell'osservazione viene chiesto esplicitamente quali siano i requisiti di amovibilità e quale l'iter da seguire. L'obiettivo fronte dei continui atti vandalici. Infine vengono chiesti chiarimenti sui campi da gioco non pavimentati e in quale fascia poter installare gazebo.

 

Gli operatori ci riprovano anche con i trabucchi. Voglia di piscine e solarium perseguito con queste osservazioni è quello di avviare un processo di riqualificazione e rilancio dell'area costiera. Inoltre visti i cambiamenti climatici oggi ci si deve attrezzare per vivere ogni momento in spiaggia anche in caso di pioggia o caldo torrido e vanno verso questa direzione le deduzioni.

 

La sicurezza

La Regione nel nuovo Piano lascia il fronte mare libero, mentre i balneari intendono custodire in maniera più sicura le proprie attrezzature da qui la richiesta di poter attuare delle chiusure più ampie che comprendano anche le cabine. In particolare la Regione ha previsto varchi da lasciare liberi tra uno stabilimento all'altro, cercando di recintare le proprie attrezzature attraverso la realizzazione di una sorta di trincea che però lasci libero il fronte mare. Norma che non vedrebbe d'accordo i balneari da qui la richiesta della Confesercenti di realizzare chiusure più ampie, in modo da mettere in sicurezza tutte le strutture e l'intero chalet.

 

stralcio da Corriere Adriatico