Fiba Romagna: Erosione della costa La rabbia dei balneari

«I lavori di ripascimento non sono ancora iniziati per un intoppo burocratico ma così non va proprio. Non possiamo perdere ancora tempo»

Lidi, rabbia dei balneari «Erosione, tutto fermo» Protesta a Comacchio Forti a pagina 19 Erosione della costa La rabbia dei balneari «I lavori di ripascimento non sono ancora iniziati per un intoppo burocratico ma così non va proprio. Non possiamo perdere ancora tempo».

 

Scoraggiati sì ma decisi a non mollare, ne va della sopravvivenza delle attività balneari e della sicurezza dell'abitato dei lidi nord. Proprio per questo i consorzi a cui aderiscono gli stabilimenti, s'incontrano domani nel pomeriggio, dopo il sopralluogo dei tecnici della Regione nei punti più colpiti dall'erosione dove, per un difetto burocratico, non sono partiti per tempo i lavori di ripascimento ordinari. Un'azione di manutenzione, dicono gli operatori, indispensabile a contenere gli effetti devastanti delle mareggiate a cui si va incontro soprattutto nei mesi invernali. «In questi giorni è andata bene ma è assurdo dover fare della fortuna il nostro antidoto all'aggressività delle onde - dice Gianni Nonnato, presidente del Consorzio del Lido delle Nazioni - anche questa volta le promesse della Regione non sono decollate, le dune di sabbia le abbiamo alzate a nostre spese per evitare il peggio, l'inverno è alle porte, le emergenze sono continue, eppure un errore burocratico ha tenuto al palo ai lavori. Ora cosa verranno a raccontarci?».

 

La crisi climatica, sostengono i consorzi, è una realtà da affrontare con i fatti e con la manutenzione che oggi non può più essere trascurata ne rinviata. Le immagini dell'acqua che aggredisce i locali sulla spiaggia, inonda le strade di Nazioni, la pineta di Volano, sottrae sabbia alle spiagge e assottiglia le file di ombrelloni mettendo in difficoltà le attività, sono lo specchio fedele di una situazione periódica. «Ne abbiamo parlato con il presidente della Regione Bonaccini qualche giorno fa, quando è stato presentato il piano di riqualificazione di Estensi, speriamo a giorni di poter incontrare l'assessore alla Difesa del Suolo, Paola Gazzolo - dice Nicola Bocchimpani, presidente di AsBalneari Pomposa, Scacchi Nazioni - purtroppo sono anni che si parla delle medesime cose senza cavare un ragno dal buco. Ci è stato riferito dai tecnici, speriamo sia vero, che gli intoppi burocratici sono stati superati e perciò i lavori dovrebbero cominciare, certo non credo succeda in questa stagione».

 

Altro giro altro rinvio? «Suppongo andrà così dice Luca Callegarini presidente degli stabilimenti di Volano e Confesercenti - non possiamo dire che Regione e tecnici non abbiamo fatto quanto dovevano. Sono stati messi i finanziamenti, fatto il bando e affidati gli appalti, i rinvii sono dovuti all'azienda. Da un'ente ci si aspetta però la verifica della serietà e della professionalità dell'impresa la quale deve dare delle garanzie, non basta vincere una gara al ribasso, qui stiamo parlando di sicurezza pubblica non di cose da prendere sotto gamba».

 

Il continuo slittamento dei tempi, dice, non si sposa ne con le urgenze climatiche ne con le esigenze dell'economia locale, che negli stabilimenti balneari ha una delle voci di punta più corpose. E, in tema di mareggiate, c'è di più. «Chi ha subito i danni provocati dal maltempo il 28 ottobre del 2018 deve ancora ricevere gli indennizzi previsti - conclude - nonostante i soldi siano stati stanziati dalla Regione e le domande siano state presentate nel dicembre del 2018.

 

Stralcio da RESTO DEL CARLINO FERRARA