Fiba Sardegna: insegne abusive: piovono multe, ricorsi in arrivo

Le multe sono state notificate tra mercoledì e giovedì. In media gli imprenditori che avevano montato selvaggiamente le insegne sulle strade comunali dovranno pagare 438,50 euro. Secondo la polizia municipale di Tortolì hanno violato il codice della strada posizionando lungo la carreggiata insegne pubblicitarie "senza la prescritta autorizzazione".

 

Così recitano i verbali inviati ai trasgressori a cui è concesso lo sconto del 30 per cento (311,90 euro) in caso di pagamento entro il quinto giorno dalla notifica. I destinatari del provvedimento amministrativo annunciano una class action contro il Comune.

 

Alcuni imprenditori, diversi dei quali esercitano attività nel settore turistico nel litorale tra Orrì e Cea, hanno espresso la volontà di presentare ricorso.

 

«La polizia municipale - sostiene Antonello Moi, consigliere nazionale della Fiba Confesercenti - non ha rispettato la procedura del disciplinare di gara e del contratto di concessione dell' appalto che il Comune ha stipulato nel 2011 con la Ipas».

 

Il rappresentante dei balneari, sostenuto da altri colleghi destinatari delle sanzioni, focalizza l' attenzione sugli articoli 7 e 8 del contratto e del disciplinare. «Come mai - incalza Moi - non ci è stata notificata nessuna diffida a rimuovere le insegne? Quasi nessuno, dopo il sequestro e nei successivi trenta giorni, ha rivendicato la proprietà dei pannelli, ma dagli uffici hanno comunque individuato l' origine degli stessi. Faremo ricorso».

 

Alla società di San Mauro Torinese la richiesta di intervento per la rimozione della segnaletica di indicazione privata non autorizzata è stata trasmessa il 2 dicembre scorso. A metà febbraio sono scattati i primi blitz. Il Comune ha fatto piazza pulita intorno ai presunti cartelli abusivi. Sulle strade erano intervenuti un agente della municipale e i delegati della Ipas.

 

Stralcio da L'UnioneSarda