Fiba Toscana sollecita Comuni a estendere concessioni balneari fino al 2033

L'appello in una lettera inviata dal presidente regionale Gazzoli alle amministrazioni delle città costiere

«È urgente un celere e pronto riconoscimento formale dell’estensione della durata fino al 31 dicembre 2033 per le concessioni balneari». Lo scrive Stefano Gazzoli, presidente di Fiba-Confesercenti Toscana, in una lettera inviata nei giorni scorsi ai Comuni costieri della regione per sollecitare l’applicazione della legge 145/2018, la quale ha differito di 15 anni la validità delle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo.

 

«Le imprese balneari italiane hanno urgente necessità di vedersi celermente riconosciuta la più lunga scadenza dei propri titoli concessori ai fini consentiti dalla legge – scrive Gazzoli – non ultimo quello di poter avere accesso al credito bancario per effettuare i necessari investimenti sulle attività, da troppo tempo bloccati. Trattasi, d’altra parte, di mero intervento ricognitorio, analogo a quello che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con circolare del 6 maggio 2010, aveva legittimato nel caso della proroga delle concessioni sulla base dell’art. 1, comma 18 del decreto legge 30 dicembre 2009 n. 194, convertito dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25». 

 

«Inoltre nella sentenza del 24 ottobre 2019 n. 07251 – prosegue il presidente di Fiba Toscana – il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, in ordine alla questione presente, conferma: “non vi è infatti interesse a discutere in ordine al soggetto competente […] ad introdurre un procedimento di licitazione privata per la concessione di beni demaniali marittimi allorché la concessione, di cui si contesta la mancata proroga, risulta in realtà prorogata dal sopravvenuto art. 1, commi 682 e seguenti, della legge n. 145 del 2018. Il comma 682 dispone in particolare che le concessioni disciplinate dal comma 1 dell’articolo 01 del decreto legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge hanno una durata, con decorrenza dalla data di entrata in vigore della presente legge, di anni quindici».

 

Conclude Gazzoli: «La scrivente associazione insiste dunque per il riconoscimento formale della durata delle concessioni in essere al 31 dicembre 2018 fino al 31 dicembre 2033, intendendo evitare di trovarsi costretta ad avviare la mobilitazione generale della categoria, senza escludere adeguate forme di protesta. Si confida in un pronto e positivo accoglimento della presente istanza».

 

Stralcio da MondoBalneare.com