Holiday Cosenza, è boom di turisti

Nel 2018 in 104.194 hanno visitato la città e in 85mila hanno pernottato negli alberghi

In un anno è stato registrato l'incremento del 6% con picchi da giugno a settembre e nel periodo natalizio Holiday Cosenza, è boom di turisti Nel 2018 in 104.194 hanno visitato la città e in 85mila hanno pernottato negli alberg Federica Montanelli La vitalità del turismo a Cosenza è illustrata dai diagrammi che descrivono flussi in crescita.

 

Nell'anno che ci siamo appena lasciati alle spalle, in città sono stati censiti 104.194 turisti dicui85.145perilsettorealberghiero e 19.049 per il settore extra-alberghiero, con un andamento che ha fatto registrare una crescita del 6% rispetto al 2017. «L'unicoclaim vincente perfare turismo è "sorridi al turista sorridi al futuro"».

 

Lo ha detto Raffaele Rio, presidente di Demoskopika, che ha snocciolato le statistiche di un settore economico che non conosce crisi. Da giugno a settembre dello scorso anno, sempre secondo il capo dell'istituto di statistica, si è registrato un incremento di presenze del 14,7% (40.903 presenze) rispetto allo stesso periodo del 2017 (35.675).

 

Nel mese di dicembre del 2018, in coincidenza con le festività natalizie e di fine anno, i 5 mila turisti che hanno scelto Cosenza hanno generato 9.030 pernottamenti con un incremento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2017.La città descritta dalle cifreè una città sempre più selezionata per le vacanze. Soprattutto, dagli stranieri.

 

«Il 2018 ha segnato anche un altro record - ha sottolineato ancora Rio -: quello dei turisti stranieri, con un più 41,5% degli arri vi eun più 23,1% delle presenze. Insomma, quello appena passato è stato storicamente l'anno del boom degli stranieri in città. A scegliere Cosenza come destinazione turistica sono stati oltre 11 mila cittadini non italiani, miglior dato in assoluto dal 2011 con un indotto di quasi 21 mila pernottamenti».

 

Dall'inchiesta di Demoskopica emergono connotati nuovi e sorprendenti per la città: «Cosenza è una città contaminante perché, pur partendo da un elemento di svantaggio, nel senso che non è una località turistica balneare, unica forma di turismo che per anni ha caratterizzato la Calabria, nel corso del tempo e specie negli ultimi anni è cresciuta fino a diventare porta di accesso di una di una destinazione turistica. Ora le presenze sono aumentate, grazie agli sforzi che sono stati compiuti e i risultati non hanno tardato ad arrivare, perché si è puntato molto sulla riqualificazione urbana e sul miglioramento dei centri di aggregazione urbana».

 

I numeri sono stati il perno della seconda giornata del Forum sul turismo con temi vari che l'assessore Rosaria Succurro ha cucito attorno all'asse della concertazione. Nel pomeriggio sono intervenuti Efrem Moisodel Centro Studi eprogettazione dell'Ente nazionale per il Microcredito, Filomena Greco, vice presidente di Federalberghi Calabria, Vincenzo Farina di Confesercenti, Sante Blasi della Confederazione PMI Italia, Franco Napoli di Confapi, Giuseppe Zanfino della Fiavet, Manlio Speciale di Confcommercio, Antonello Grosso La Valle dell'Unpli, Francesco Imbroisi, direttore del Consorzio "Terredamare".

 

Nel mese di dicembre hanno scelto Cosenza come del piacere cinquemila persone con 9.050 pernottamenti II record è dei polacchi.

• La geografia dei paesi stranieri da cui provengono coloro che hanno scelto Cosenza per le vacanze assegna il primato alla Polonia con la bellezza di 1.951 arrivi.

• Sul podio sono saliti anche gli Stati Uniti con 1.870 turisti e la Germania con 1.556 ospiti che hanno soggiornato in città.

• 11 resto dell'anagrafe geografica comprende: 1.496 turisti provenienti dal Canada, 1.354 dalla Francia, 1.227 dalla Spagna e, ancora, 1.204 dal Brasile, 955 dall'Argentina, 802 dall'Austria, 767 dalla Ciña e 700 dal Regno Unito. Poi, in ordine sparso, tanti altri paesi con rappresentanza, naturalmente, ridotta.

 

Stralcio da GAZZETTA DEL SUD COSENZA