Jesolo: Cibo e drink in spiaggia

Sì alla sperimentazione ma ci sono malumori

Primo incontro tra gli enti coinvolti, si comincia quest'estate Federconsorzi d'accordo, qualche albergatore perplesso

 

Somministrazione di cibi in spiaggia, quest'estate scatta la sperimentazione. L'ultima frontiera dei servizi sta per essere abbattuta, non senza conseguenze sul mondo del commercio e del turismo lungo il litorale più mondano della costa veneziana. Nei giorni scorsi si sono riuniti i soggetti coinvolti: Comune, Capitaneria di Porto, Usi 4, consorzi, albergatori e commercianti.

 

Un incontro interlocutorio, per il momento, che ha in pratica messo tutti d'accordo anche se, nel silenzio, più di qualcuno sta remando contro. L'Usi ha da tempo manifestato parere favorevole a dare il via libera e anche il Comune è disposto a modificare il regolamento sulle concessioni.

 

Oggi la legge consente solo di posizionare in spiaggia lettini, sdraio, ombrelloni e, al massimo, giochi per i bambini, ma non la somministrazione. I tempi sono ancora lunghi per una definitiva rivoluzione attesa da anni che porterebbe Jesolo e la costa veneziana al pari di molte altre località turistiche intemazionali che, già da molto, servono sotto l'ombrellone pranzi al sacco, snack, pizza e addirittura champagne con tanto di secchiello, ghiaccio e calici.

 

«Noi siamo d'accordo», ha commentato il presidente della Federconsorzi di Jesolo, Renato Cattai, «anche se oggi non è possibile, partiremo con una sperimentazione. Stiamo cercando dove e con chi iniziare per compiere il primo passo». L'associazione jesolana albergatori, diretta da Alberto Maschio, non si è opposta e neppure la Confcommercio con a capo Angelo Faloppa. Lo stesso vale per Veneto Chioschi e Fiba Confesercenti, capeggiata da Lorenzo Vallese.

 

Tuttavia i malumori serpeggiano in varie categorie con lobbies nascoste, senza venire del tutto allo scoperto. Albergatori che sono alle spalle della spiaggia rispetto alle prime file, temono di essere surclassati, come quei pubblici esercizi perplessi per la confusione che si verrebbe a creare o perché tagliati fuori dal sistema.

 

La concorrenza sarebbe davvero senza confini di categoria. Poiché cambiare le regole è sempre complicato, gli ostacoli sembrano frapporsi di continuo, tanto che ogni anno si fa un passo indietro. La sperimentazione sarebbe quest'estate un segnale importante, ammesso che sia effettivamente possibile.

 

C'è chi si sta già attrezzando e ha annusato il business ormai sempre più vicino. Mc Donald's, che al lido di Jesolo ha una delle sedi numero uno in Italia per presenze e fatturati alle spalle di piazza Brescia, sarebbe già pronta a organizzarsi per garantire un servizio davvero all'avanguardia, esteso a tutti i 15 chilometri di arenile.

 

Stralcio da NUOVA VENEZIA