Lardinelli: Risarcimenti bocciati i balneari sono in ansia

BOLKESTEIN: la sentenza - abbiamo bisogno di regole che siano inattaccabili

Il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, un mese e mezzo fa, aveva indossato i panni del profeta: «La legge regionale della Toscana sui balneari è destinata a essere bocciata dalla Corte Costituzionale per un conflitto di competenze con lo Stato». Fatto sta che la Consulta, nella sentenza depositata ieri, gli ha dato ragione in buona parte. Cancellando una delle novità più importanti introdotte dalla Regione: quella relativa ai risarcimenti per gli imprenditori che perdono il bagno nella gara pubblica.

 

Quelli che potremmo definire, con rispetto parlando, le vittime della direttiva Bolkestein. E che avrebbero avuto, grazie a Firenze, il rimborso del 90% del valore della loro azienda chiusa per via dell' asta. La sentenza della Corte Costituzionale - su cui ora sono al lavoro gli avvocati delle associazioni per capire il da farsi - non può che preoccupare la categoria. Anche se bisogna dire che i 166 bagni della Versilia che hanno chiesto il rinnovo della concessione dietro promessa di investimenti, e che ora hanno paura di veder compromessa la procedura, non sembrerebbero a rischio: il rinnovo fino a vent' anni viene chiesto sulla base di una legge statale del 1993 che la Regione ha semplicemente proposto di mettere in pratica.

 

Difficile, insomma, che quelle procedure vadano a monte. Anche se, quando si parla di applicazione della Bolkestein, parlare di certezze diventa offensivo. Discorso diverso, invece, per quella che i balneari considerano la "polpa" del ragionamento sulla loro vicenda. Nessuno vuole andarsene dalla spiaggia: ma se passa una qualche forma di indennizzo che attutisca la caduta dal punto di vista economico è tutta un' altra storia, dal punto di vista dei balneari.

 

Che adesso dovranno far ripartire il confronto sia con la Regione - che ieri non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali - sia con il Governo. «I nostri uffici legali di Roma stanno esaminando il testo di questa sentenza della Corte Costituzionale - afferma Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale del sindacato Fiba Confesercenti - successivamente trarremo le opportune conclusioni, che saranno comunque in linea con il principio della tutela del legittimo affidamento, riconosciuto recentemente anche dalla Corte di giustizia Europea.

 

È ovvio però che la situazione è preoccupante, e non credo che chi sia ragionevole o in buona fede possa pensarla in maniera molto diversa». «È la conferma - prosegue Lardinelli - che la semplificazione politica porta all' individuazione di soluzioni che spesso fanno venire dolori di pancia, e purtroppo non solo a chi la sostiene. È la conferma che per risolvere una volta per tutte la questione abbiamo necessità di leggi inattaccabili dal punto di vista tecnico.

 

Ora lavoreremo, con chi sa ragionare, per trovare una soluzione per il presente ed il futuro dei balneari. Che non accontenti solo le rivendicazioni, per quanto legittime. Ma che regga al vaglio dei tribunali. Che in mancanza di soluzioni compatibili con il diritto ed assunte in tempi congrui, si sostituiscono al legislatore. E con le sentenze si arriva sempre a fare i conti»

 

Stralcio da IlTirreno (ed. Viareggio)