Le bandiere blu sventolano sulle spiagge dell ` Alto Jonio

Farina (Fiba Confesercenti) - stagione di transizione

Estate si parte, con un marchio doc, quello della Bandiera Blu che è indice di mare pulito e cristallino e di servizi eccellenti per l'utenza, nonché di ambiente sano, salubre e ospitale. L'Alto Jonio cosentino punta sul prestigioso vessillo ottenuto dalla Fee per rilanciare il settore turistico-balneare in un estate anomala, segnata dall'emergenza post Covid-19 che impone a tutti il severo rispetto di regole e leggi.

 

Forte di un mare da bere, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Trebisacce e Villapiana su tutti, si stanno organizzando per cercare di offrire a residenti e turisti servizi di qualità in sicurezza. Non da meno le altre località marine del comprensorio, Montegiordano, Amendolara e Sibari. Con quest'ultima località che sta puntando forte sul rilancio dei Laghi, dopo il recente finanziamento regionale ottenuto.

 

Le aspettative per l'estate 2020 vengono sintetizzate dal vicepresidente nazionale vicario della Fiba (Federazione italiana imprese balneari), Vincenzo Farina, nella sua qualità di presidente della Confesercenti Calabria. «Chi si occupa di servizi di spiaggia dal secolo scorso ricorderà che, fatta qualche piccola eccezione, i nostri lidi iniziavano a muoversi solo dai primi di giugno, per essere pronti ad ospitare i bagnanti verso i primi giorni del successivo mese di luglio e sino a dopo Ferragosto, questo quanto succedeva fino ad una ventina di anni fa», ha detto Farina che è tra i massimi rappresentanti del turismo nazionale.

 

«Dalla fine degli anni '90 ad oggi, da parte di tutti gli operatori turistici del settore, ed in alcuni casi anche da amministrazioni comunali, è stato fatto uno sforzo nella direzione della fatidica e, tanto ripetuta, destagionalizzazione. Si parla di spinte, in termini organizzativi ed economici, poiché a fronte di investimenti fatti negli anni per offrire la funzionalità dei servizi di spiaggia in un arco temporale abbastanza ampio; non più solo luglio ed agosto, bensì dai primi di giugno (ed in alcuni casi anche da maggio) a tutto il mese di settembre.

 

Questa è stata la tendenza, e la missione, che ha contraddistinto anche sulla costa jónica cosentina così come in tutta Calabria - gli imprenditori balneari della nostra terra. Purtroppo quest'anno, per evidenti ragioni, tutto è stato interrotto (ecco perché parlo di un salto nel passato); nulla è più come prima neanche dal punto di vista degli schemi organizzativi nelle nostre aziende, tutto dovrà essere programmato e gestito con pazienza e speranza».

 

«L'appello alla pazienza ed alla speranza- è il consiglio di Farina è necessario poiché sappiamo che questo è un anno di transizione, un anno da superare, nella speranza di poter resistere per esistere anche in futuro. Questo è lo spirito con cui noi imprenditori del turismo balneare - o meglio, noi bottegai del turismo - stiamo affrontando questa stagione balneare 2020; consapevoli che abbiamo un vincolo, innanzitutto morale, verso la comunità dei bagnanti, nel saper assicurare - con premura e professionalità - quei bisogni di sicurezza e tranquillità che devono caratterizzare la permanenza in riva al mare».

 

Stralcio da GAZZETTA DEL SUD CATANZARO