Liguria: clienti stressati dalle lunghe code, per bagni e hotel è danno doppio

La Liguria non è in grado di fare turismo, non è all'altezza della bellezza del suo territorio: abbiamo avuto un giugno terribile per colpa dei cantieri autostradali, code infinite durante i ponti che cominciano di giovedì. Ma allora, dico io, cosa serve fermare i lavori nel fine settimana se i turisti arrivano in un altro giorno e passano la prima giornata di ferie fermi in coda al casello?».

 

Il presidente ligure di Federalberghi, Americo Pilati, è feroce rispetto alla programmazione estiva dei lavori sulle autostrade liguri. «Ma sono arrabbiatissimo anche perché qui a Diano Marina siamo nei guai per l'acqua che manca un giorno sì e l'altro pure. Il problema delle infrastnitture, però, è il principale: in Liguria non esistono».

 

«I lavori sulle strade però vanno fatti, come ci ha insegnato la storia, ed è inutile lamentarsi - chiosa Laura Gazzolo, numero due di Confindustria alberghi Genova - Sappiamo bene che la viabilità è il nostro tallone d'Achille, è un peso che ci portiamo dietro da sempre, da almeno trent'anni e noi albergatori siamo anche abituati a gestire i clienti che arrivano stressati dal viaggio in auto: per gli americani che scendono da Milano in automobile, la Serravalle è un film dell'orrore perché una nostra autostrada è larga quanto la metà di una corsia delle loro».

 

«Si tratta, però, di un argomento che è sul tavolo di tutti da sempre - aggiunge Gazzolo - A volte penso che possano essere vere le teorie dietrologiche e secondo le quali manca proprio la volontà di rendere Genova e la Liguria raggiungibili più velocemente». «Noi liguri, però, viviamo ancora l'effetto psicologico della tragedia del ponte per cui, quest'estate, accettiamo con spirito di sacrificio le manutenzioni necessarie alle autostrade con i relativi disagi dei cantieri e delle code - dice il savonese Enrico Schiappapietra, vicepresidente nazionale del sindacato italiano dei balneari Sib, di Confcommercio - ma è ovvio che il gestore dovrebbe evitare di congestionare le strade di lavori ogni estate: perché succede ogni estate». «Occorre ultimare il raddoppio della ferrovia Andora-Finale e fare velocemente Gronda e Terzo valico, non ci sono altre soluzioni, ne parliamo da 20 anni, è arrivato il momento di realizzare queste opere», dice ancora Schiappapietra.

 

Da Levante a Ponente, albergatori e balneari rivendicano più strade e più treni. «Il problema - dice Gianmarco Oneglio, imperiese e presidente dei balneari liguri di Confesercenti, la Fiba - non è solo per i turisti che arrivano da Lombardia e Piemonte, per cui sarebbe importante realizzare l'autostrada Albenga-Carcare-Predosa per alleggerirebbe la pressione sul nodo di Genova.

 

Anche i liguri fanno fatica a spostarsi da una riviera all'altra e non dimentichiamo che il ligure è il nostro terzo cliente: ci vogliono da una parte i treni ad alta velocità per far arrivare le persone velocemente, e poi una rete di trasporti per potersi spostare agevolmente lungo entrambe le nostre riviere».

 

Rabbia e delusione degli operatori turistici «Sono 20 anni che aspettiamo le opere».

 

Stralcio da SECOLO XIX