Riviera marchigiana: cabina di regia con i soldi della bed tax

Intervista a Antonia Fanesi - Fondiamo una nuova azienda di soggiorno con i fondi della bed tax

«Fondiamo una nuova azienda di soggiorno con i fondi della bed tax» Antonia Fanesi  presidente del settore turismo di Confesercenti bacchetta anche gli imprenditori che disertano la Bit di Milano «San Benedetto regina delle Marche ma serve più promozione» San Benedetto consolida il primato di regina del turismo marchigiano - come era evidente già a stagione in corso ma, come ben sanno gli imprenditori, un traguardo va diteso e migliorato per evitare di perdere posizioni.

 

Antonia Fanesi lo sa bene. Titolare dell'hotel Villa Corallo, sul lungomare, è anche la referente del turismo per la Confesercenti e siede nella giunta nazionale del settore stabilimenti balneari. Gongola, e ci mancherebbe altro, dopo la diffusione dei dati mettendo però in guardia da facili entusiasmi. Di chi é merito? «Nessuno può fregiarsi di questo risultato: San Benedetto ha generato il suo appeal negli anni e chi ha la fortuna di conoscerla, toma: la fidelizzazione del cliente è una nostra caratteristica che dobbiamo consolidare sempre più».

 

Come è stato possibile? «Perché San Benedetto è bella, indiscutibilmente. Piace, è tenuta bene se pensiamo a tante altre località». Basta così poco? «No, appunto, quindi noi imprenditori turistici dobbiamo fare di tutto perché lo sia sempre più: basterebbero pochi accorgimenti e molte collaborazioni». Quali? «Un cartellone più ambizioso, ad esempio, eventi sportivi, enogastronomia. E poi il turismo a San Benedetto ha bisogno di maturità e condivisone delle strategie: non possono però competeré solo alle sigle sindacali». Di chi è la competenza, allora?

 

«Serve una cabina di regia, mi viene in mente la vecchia Azienda di soggiorno che tanti benefici ha portato a questa città. Ci sono ad esempio i fondi della bed tax che si potrebbero utilizzare per questo scopo». Può bastare? «No, però ci dobbiamo rendere conto che il turismo è un volano: se aumentano le presenze anche il commercio ne ottiene benefici, si aprono negozi, si affittano locali, si va al ristorante e si comprano...borsette. Insomma è tutta un'economia che gira, migliora e porta vantaggi a tutti». E questo accade? «Purtroppo il turn over è alto. A noi non devono interessare tanto gli arrivi quanto le presenze. Chi resta più giorni incide di più, spende di più nel commercio, due settori ad alta competitivi-

 

Dagli hotel alla giunta nazionale della Fiba una lunga esperienza •Antonia Fanesi, presidente del settore turismo della Confesercenti interprovinciale è anche presidente regionale della Fiba (stabilimenti balneari) Un'oasi delle e siede nella giunta ¡sole nazionale tematiche dell'associazione di chesi trovano categoria in questo sul comparto. Ha una lungomare lunga esperienza come sud di imprenditrice, all'Hotel Benedetto. Villa Corallo e Sotto Antonia all'Arlecchino. Ha Fanesi inoltre sposato Marco presidente Calvaresi, della storica turismo famiglia di imprenditori della Confe del medesimo settore esercenti e della ristorazione e interpropersonaggio politico, che dovrebbero investire di più in ricerca», E sufficiente? «Serve anche la promozione. Quella compete alla Regione».

 

E ne fa abbastanza? «Sì, ho visto anche l'ultimo spot, mi pare bello. Stanno lavorando bene». Allora perché dice che manca? «Perché non possiamo pensare che siano solo gli enti a doversi muovere ma anche noi imprenditori, partecipando alle fiere, ad esempio». Ma se disertiamo la Bit... «Appunto, è un grave errore. Un luogo dove non si va soltanto per prendere contatti con le agenzie ma anche e soprattutto per vedere cosa fanno gli altri, lasciarsi ispirare da chi è avanti, ha idee e soprattutto tenere i contatti sia a livello istituzionale sia con gli attori del nostro comparto».

 

Torniamo alle cose da fare. «Ad esempio investire. Una boccata di ossigeno è arrivata grazie allo spostamento di 15 anni della Bolkestein. Non più chalet all'asta nel 2020 e questo ci da un'arma formidabile per lanciare un settore fermo . Certo non basta poter costruire le piscine davanti agli stabilimenti se la spiaggia non c'è più quindi gli enti dovranno occuparsi di difendere la nostra costa con un Piano che, come è noto, è già in approvazione in Regione e poi ovviamente ci si auspica che, da questo, discenda anche uno strumento anche per la nostra città».

 

Perché? «Abbiamo un lungomare fantastico e tanti servizi rispetto ad altre località. Voglio citare ad esempio l'ospedale vicino agli hotel che fa stare tranquille le mamme...Non è da tutti, credetemi».

 

Stralcio da Corriere Adriatico Ascoli e San Benedetto