Scatta la riforma delle spiagge In bilico gli indennizzi ai balneari

Tra pochi giorni arriva in Parlamento il piano del Governo: concessioni a gara, con alcuni vincoli Anche i canoni saranno rivisti. Dubbi dell' Unione Europea sui risarcimenti a chi perde il bagno

Vincerà il progetto migliore: nessuna asta, né offerte sulla base del canone demaniale. Che comunque sarà rivisto. Per il resto, sul piano che il Governo presenterà in Parlamento tra pochi giorni - si era parlato del 10, ma va detto che è sabato - ci sono tante voci e poche certezze.

 

Verrebbe da dire che non è una novità, ma c' è un elemento che inquieta i balneari: quello dei risarcimenti a chi perde il bagno dopo la gara. Ed è qui che si gioca gran parte della partita che va ad iniziare. Il rebus degli indennizzi. Oggi la legge italiana non prevede risarcimenti a chi deve lasciare la gestione della spiaggia.

 

Ma i balneari, oltre ad aver promosso ricorsi nei tribunali, hanno strappato dalla politica - nazionale e regionale - una promessa: chi lascerà le penne nelle cosiddette "aste" sarà comunque ricompensato della perdita del bagno. A pagare, secondo quanto ipotizzato dai riformatori, sarà il concessionario subentrante. Sulla base di una perizia commissionata dal balneare che se ne va. Di quanti soldi si parla? Tanti. Le stime fatte dalle imprese balneari dicono due milioni e mezzo, anche tre milioni, per stabilimento.

 

Al di là delle cifre - che sono determinanti anche per scoraggiare gli imprenditori interessati - i cosiddetti indennizzi sembravano in porto. Con la discussione che si limitava all' entità degli stessi. Ma l' idea dei risarcimenti è stata messa in dubbio dall' Unione Europea, in un vertice del luglio scorso a Bruxelles.

 

Il funzionario Ue Lowri Evans ha spiegato al sottosegretario Sandro Gozi: bisogna evitare che gli indennizzi diventino aiuti di Stato, assolutamente vietati. E così la questione è tornata in gioco. Non è escluso che si decida di rimborsare gli investimenti non ancora ammortizzati, e null' altro. «Ma io non credo che si possa fare retromarcia su questo - spiega Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale del sindacato Fiba Confesercenti - Le affermazioni del funzionario Ue vanno prese con beneficio d' inventario. Casomai bisognerà capire quanto saranno importanti questi risarcimenti».

 

Non così la pensa Emiliano Favilla, leader dei balneari oltranzisti. «Quanto detto dalla Evans - dice - dimostra che non c' è alcun paracadute economico dopo le aste: l' eventuale indennizzo, anche ammesso che ci sia, sarà comunque tassato al 40%. Inoltre, nessun imprenditore che rileva uno stabilimento balneare ha intenzione di sobbarcarsi pagamenti al balneare che se ne va. Ci saranno ricorsi che intaseranno i tribunali, in tasca della categoria non arriverà nulla». Gli altri punti.

 

Altro nodo importante della questione è il cosiddetto "periodo transitorio", cioè l' intervallo dopo il quale la riforma entrerà in vigore. Prima che la legge dell' assegnazione delle spiagge venga approvata, passerà comunque del tempo: il Parlamento sottoscriverà la legge-delega, con cui si darà l' incarico al Governo - che non può fare leggi, se non su mandato dei parlamentari - e che contiene i principi fondamentali entro cui ci si muoverà.

 

Quando il decreto governativo sarà realtà, fisserà la nuova scadenza delle concessioni demaniali e il via alle gare. I sindacati balneari hanno chiesto trent' anni di tempo, ma come in ogni trattativa che si rispetti è difficile immaginare che la controparte accetti. Più facile pensare a dieci anni, forse anche meno. Una volta che ci saranno le gare, verranno previsti punteggi che riconoscano gli investimenti e la professionalità dei concessionari uscenti. Sugli indennizzi c' è il punto interrogativo di cui parlavamo prima. La mobilitazione.

 

Prima dell' appuntamento-chiave in Parlamento, con cui si darà inizio all' iter della riforma, si terrà un incontro tra il Governo - rappresentato da Luca Lotti, braccio destro di Matteo Renzi - e alcuni rappresentanti della categoria. Il giorno dell' incontro, però, è top secret. Nel caso in cui la situazione precipiti ci saranno nuove proteste.

 

Stralcio da IlTirreno (ediz. Viareggio)

«Ma io non credo che si possa fare retromarcia su questo - spiega Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale del sindacato Fiba Confesercenti - Le affermazioni del funzionario Ue vanno prese con beneficio d' inventario. Casomai bisognerà capire quanto saranno importanti questi risarcimenti».