Toscana: Stefano Gazzoli - 'Il futuro dei bagni è tutto on line'

Intervista di Laura Sacchetti

E' in arrivo una rivoluzione tecnologica per il turismo di Massa Carrara, grazie all'idea visionaria dell'imprenditore apuano Stefano Gazzoli, titolare del Bagno Sara e presidente regionale Fiba Confesercenti.

 

Gazzoli, che cos'è questo sistema e come funziona?
«E' un sistema - risponde Gazzoli che abbiamo chiamato B2T, acronimo di Beach to Territory, perché parte dal comparto balneare e veicola il turista all'interno del territorio. E' una piattaforma composta da tré oggetti.

Il primo è un sistema di prenotazione spiaggia e di informazione sul territorio.

Il secondo permette alle amministrazioni di gestire gli eventi e promuoverli a costo zero. Il terzo è uno strumento che testa la possibilità di fare rete tra un nucleo di imprese, che si relazionano per far circolare il turista».

 

E le altre due parti in cosa consistono?
«La seconda è un portale web dove l'amministrazione comunale crea la riga dell'evento, che viene consegnata all'organizzatore, che potrà aggiornarla. Al turista che ha prenotato l'ombrellone, il sistema, in automatico, gli invia gli eventi in programma. Se poi il turista, che ha un codice, va all'evento, è possibile registrarne la presenza sul portale. I risultati aiuteranno il Comune a comprendere l'attrattività degli eventi per tipologia di presenza.

La prima parte è il booking della spiaggia, necessario per trovare le risorse e per agganciare il turista al territorio».

 

E come funziona per i balneari?

«Il bagno avrà gratuitamente il gestionale, dove inserirá i servizi in spiaggia e la disponibilità. Il sistema si trattiene una percentuale tra il 10 e il 14%, una parte manterrà il sistema, e una parte sarà utilizzata come provvigioni, riconosciute anche ai punti info comunali, agli alberghi e alle aziende che interagiscono».

 

Quanto costa questa piattaforma e come è stata finanziata?

«Il progetto è stato finanziato dal bando innovazione tecnologica della Regione e quindi prevede una partecipazione pubblica e privata. La parte privata sono imprenditori del territorio che credono nel B2T e che lo hanno finanziato. In totale costa 235 mila euro».

 

Cosa si aspetta dal B2T e dai soggetti coinvolti?

«Il B2T nasce perché il turismo balneare ha bisogno di innovazione e i balneari cercano un modo per aiutare il territorio a sviluppare il turismo. Dalle amministrazioni mi aspetto attenzione verso il progetto, che nasce per dare uno strumento in più al comparto turistico, mi aspetto collaborazione e che interpretino il senso delle categorie come alleate.

Inizialmente il b2t sarà concentrato a livello di distretto turistico. Per gli iscritti a Confesercenti, ci saranno dei vantaggi».

 

Quando sarà operativo?

«Lo sviluppo è partito a febbraio 2019, stiamo realizzando i prototipi e saremo al Sun di Rimini a metà ottobre. Il B2T vedrà la sua implementazione per la stagione 2020».

 

Stralcio da LaNazionaediMassaeCarrara