Deprecated: mysql_connect(): The mysql extension is deprecated and will be removed in the future: use mysqli or PDO instead in /var/ftp/fibaconfesercenti/config.inc.php on line 183 L'Italia e il turismo internazionale: Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2015 | FIBA CONFESERCENTI


L'Italia e il turismo internazionale: Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2015

Dati Banca d'Italia ed elaborazioni CISET

16ma CONFERENZA "L'Italia e il turismo internazionale"

Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2015

dai dati Banca d’Italia 

Venezia, Ca' Dolfin, 22 aprile 2016

 

Il 2015 è stato un anno positivo per il turismo straniero in Italia, con benefici evidenti sull’economia nazionale. Le spese dei viaggiatori esteri sono cresciute del +3,8%, superando i 35,5 mld di Euro ed eguagliando la crescita già registrata nel 2014 (+3,6%). Il valore aggiunto generato dai loro consumi (considerando sia gli effetti diretti che quelli indiretti e indotti) è pari a 37,6 mld di Euro, che corrisponde ad un incremento di ricchezza prodotta del +2,4% in termini reali, a fronte di un aumento del PIL italiano complessivo del +0,6%.

 

L’aumento della spesa internazionale ha beneficiato tutte le principali macro-aree di destinazione dei turisti: in particolare il Sud e le isole, seguito dal Nord Italia  e, in misura minore, dalle regioni del Centro. Nonostante il rafforzamento significativo del Mezzogiorno, la ricchezza alimentata da tali spese rimane però polarizzata in 5 regioni -  Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna - che concentrano il 67,5% della spesa dei turisti internazionali ed il 63% del valore aggiunto turistico.

 

Considerando le diverse tipologie di prodotto, andamento positivo per il turismo balneare, consolidamento per il culturale tradizionale, mentre significativo successo per la vacanza verde e attiva, nonostante valori di spesa ancora contenuti rispetto alle altre due tipologie. Buone anche le performance per la vacanza al lago, mentre in flessione la spesa per il soggiorno ai monti.

 

Tra i mercati di origine, sono i francesi a registrare l’andamento più dinamico, seguiti dagli abitanti del Regno Unito e dai tedeschi. Molto positiva anche la crescita della spesa degli statunitensi, grazie al deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro. In calo, invece, il fatturato generato dai paesi BRIC, data la contrazione dei mercati russo e cinese.

 

Anche il turismo degli italiani all’estero è risultato in aumento. Il movimento è cresciuto del +2,4% rispetto al 2014, i pernottamenti del +1,4%, mentre la spesa del +1,5%, con un aumento sia del turismo di vacanza che di quello business. L’impatto di fattori geo-politici ed economici ha tuttavia modificato la geografia dei flussi di vacanzieri, penalizzando alcune tra le destinazioni più popolari (ad esempio, Tunisia, Turchia ed Egitto) ed avvantaggiando altre mete, non solo europee (Spagna), ma anche di lungo raggio (come Thailandia e Giappone). Da notare il caso della Grecia, da sempre meta top dell’estate, che pare subire l’effetto Grexit, e quello della Francia, che invece compensa la forte contrazione di arrivi a Parigi (effetto Charlie Hebdo e Bataclan) con un significativo aumento di turisti italiani in Costa Azzurra e in altri dipartimenti.

 

Il turismo “all inclusive” è quello che soffre di più per questi andamenti (i turisti con pacchetto diminuiscono del -12%, il fatturato da essi generato del -9,8%) rispetto a quello indipendente, ma l’aumento dei viaggi di lungo raggio verso destinazioni costose e la tenuta dei segmenti up-market evidenzia un aumento della spesa media pro capite per pacchetto (+3,5% rispetto al 2014).

 

Il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica in Italia rimane perciò positivo e pari a 13.544 milioni di Euro (12.527 mln, +8,1%).

 

Questo, in estrema sintesi, il quadro emerso dalla Conferenza.

 

Per approfondimenti e dati in dettaglio si rimanda alla pagina della conferenza 

http://virgo.unive.it/ciset/website/it/conferenze/conferenze-ccb#sthash.YG6E0OAg.dpuf